Ultima modifica: 20 agosto 2014

Costituzione della Repubblica italiana

La Costituzione della Repubblica italiana è la legge fondamentale dello Stato, alla quale tutte le altre leggi devono far riferimento.

È composta di 139 articoli. I primi 12 articoli comprendono i principi fondamentali: il rispetto della dignità della persona, l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, il diritto al lavoro, la libertà religiosa, i rapporti con la chiesa cattolica, la promozione della cultura e della ricerca scientifica, il ripudio della guerra, la partecipazione alla vita internazionale.

Seguono poi due parti:

  1. la prima comprende i diritti e i doveri del cittadino (art. 13- 54);
  2. la seconda riguarda l’ordinamento della Repubblica (articoli 55- 139).

In particolare si evidenziano tre articoli della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

ART. 3.  Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E´ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l´uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l´effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all´organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

ART. 33.  L´arte e la scienza sono libere e libero ne è l´insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull´istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. E´ prescritto un esame di Stato per l´ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l´abilitazione all´esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

ART. 34.  La scuola è aperta a tutti. L´istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.