Ultima modifica: 24 giugno 2016

Organi collegiali

In questa pagina elenchiamo in termini generali gli organi collegiali della scuola e ne descriviamo composizione e funzioni; ulteriori dettagli sono enucleati nel “Regolamento di Istituto”.

Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto di Verdello, eletto secondo le norme vigenti, è composto da 19 membri di cui:

  • 8 rappresentanti del personale docente,
  • 2 del personale amministrativo, tecnico e ausiliario,
  • 8 dei genitori degli alunni/e dei tre ordini di scuola
  • il Dirigente scolastico, membro di diritto.

Il Consiglio di Istituto

1. approva il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico, sentito anche le altre Agenzie formative e rappresentative del Territorio;

2. delibera il Programma Annuale ed il conto consuntivo (Bilancio d’Istituto), dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto;

3. fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe, delibera, su proposta della Giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio:

  • l’adozione del Regolamento interno dell’Istituto che deve fra l’altro, stabilire le modalità per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli allievi durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima
  • l’acquisto, il rinnovo e la conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche- informatiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e l’acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni
  • l’eventuale adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze territoriali
  • i criteri generali per la relazione scuola – famiglia: numero minimo di convocazioni annue dei Consigli d’Intersezione, Interclasse e Classe; numero minimo di ore di colloqui per i genitori di ciascuna classe
  • i criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, delle libere attività complementari, delle visite guidate e dei viaggi di istruzione
  • la promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione
  • la partecipazione delle scuole ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo
  • l’adesione volontaria all’assicurazione per gli alunni/e il personale scolastico, previa richiesta di almeno 3 proposte assicurative
  • le forme e le modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’Istituto;

4. delibera interventi in ordine all’attività negoziale, secondo quanto stabilito dall’art. 33 del D.I. n.44 del 1/2/2001;

5. sentito il Collegio dei Docenti, indica alcuni criteri generali permanenti relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei Consigli di Intersezione, di Interclasse o di Classe; esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo dell’Istituto e stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi;

6. esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento, in regime di autonomia scolastica;

7. esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici;

8. delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei docenti, le iniziative dirette all’educazione alla salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze, previste dall’art. 326 del Testo Unico;

9. si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal Testo Unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza.

Giunta esecutiva

Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno la Giunta esecutiva secondo le disposizioni dell’art. 5 del D.P.R. 416/74 composta da:

  • il Dirigente Scolastico, che presiede la seduta, e dal Direttore dei Servizi Generali Amministrativi (membri di diritto);
  • n. 2 genitori
  • n. 2 componenti della scuola, in rappresentanza dei docenti e del personale ATA.

La Giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, e cura l’esecuzione delle relative delibere.

Entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da un’apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori.

Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell’anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l’utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell’offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario.

Collegio dei Docenti

È composto da tutto il personale docente a tempo indeterminato e a tempo determinato in servizio nell’Istituto Comprensivo ed è presieduto dal Dirigente Scolastico o suo delegato.

La partecipazione dei Docenti alle riunioni è obbligatoria.

Il Dirigente Scolastico attribuisce le funzioni di segretario scegliendolo tra uno dei due docenti collaboratori.

Negli Istituti Comprensivi il Collegio dei Docenti si può articolare in tante sezioni quante sono le scuole presenti nella istituzione. Ciascuna sezione viene convocata dal Dirigente Scolastico per pareri e deliberazioni relative a questioni e problematiche specifiche riferite al singolo ordine di scuola, che devono essere coerenti con il Piano annuale delle attività formative dell’Istituto e con la programmazione didattico – educativa generale predisposta dal Collegio Docenti plenario, ai sensi dell’art. 7, comma 2, del Decreto Legislativo n. 297/94.

Il Collegio dei Docenti può articolarsi anche in Commissioni/Gruppi di lavoro.

Il Collegio dei Docenti, unitario o in forma articolata, svolge le sue funzioni espresse nell’art. 7 del Testo Unico con

– potere deliberante: in materia di funzionamento didattico dell’Istituto. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante. Elabora e delibera il P.O.F. su Atto di indirizzo del Consiglio d’Istituto;

– potere di proposta: formula proposte al Capo d’Istituto per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto;

– potere di giudizio:

  • valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario,opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
  • provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di interclasse o di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio d’istituto, alla scelta dei sussidi didattici;
  • adotta o promuove nell’ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione in conformità dell’articolo 276 e seguenti del T.U.;
  • promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’Istituto;

– potere elettorale:

  • elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto e i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante;
  • si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal T.U., dalle leggi e dai regolamenti alla sua competenza.

Consiglio di Intersezione, di Interclasse, di Classe

CONSIGLIO D’INTERSEZIONE (SCUOLA DELL’INFANZIA)

Presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, è formato dal gruppo docenti e dai rappresentanti eletti dai genitori. I componenti del Consiglio di Intersezione sono tenuti al rigoroso rispetto del Segreto d’Ufficio. L’obbligo del rispetto non lede il diritto d’illustrare agli altri componenti assenti ed ai genitori, nei modi e nei tempi più opportuni, le deliberazioni adottate.Può essere di sezioni parallele; dura in carica un anno scolastico.

Compiti:

  1. formulare proposte al Collegio Docenti in ordine all’azione educativa e didattica;
  2. verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica;
  3. agevolare ed estendere i rapporti fra docenti-genitori e alunni/e;
  4. esprimere il parere circa l’insegnamento alternativo alla Religione Cattolica.

Le riunioni del Consiglio d’Intersezione sono programmate all’inizio di ogni anno scolastico e si riuniscono, di norma, nei locali scolastici, almeno per n° 2 volte all’anno, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo quando si tratti di persona: nel qual caso è raccomandata la ricerca della maggioranza assoluta dei componenti.

Di ogni seduta viene redatto il verbale, sia da parte della componente Docente sia da parte della componente Genitori, su apposito registro: una copia resta depositata presso la scuola. Le copie dei verbali del Consiglio di Intersezione sono, di volta in volta, firmate dal Presidente e dal Segretario.

CONSIGLIO D’INTERCLASSE (SCUOLA PRIMARIA)

Presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, è formato dal gruppo docenti e dai Rappresentanti eletti dai genitori. I componenti del Consiglio di Interclasse sono tenuti al rigoroso rispetto del Segreto d’Ufficio. L’obbligo del rispetto non lede il diritto d’illustrare agli altri componenti assenti ed ai genitori, nei modi e nei tempi più opportuni, le deliberazioni adottate.

Può essere di classi parallele, di ciclo; dura in carica un anno scolastico.

Compiti:

  1. formulare proposte al Collegio Docenti in ordine all’azione educativa e didattica;
  2. verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica;
  3. agevolare ed estendere i rapporti fra docenti-genitori e alunni/e;
  4. esprimere il parere di competenza in merito all’adozione dei libri di testo;
  5. esprimere il parere circa l’insegnamento alternativo alla Religione Cattolica.

Le riunioni del Consiglio d’Interclasse sono programmate all’inizio di ogni anno scolastico.

I Consigli di Interclasse si riuniscono, di norma, nei locali scolastici, almeno per n° 2 volte all’anno, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni. Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo quando si tratti di persona: nel qual caso è raccomandata la ricerca della maggioranza assoluta dei componenti.

Di ogni seduta viene redatto il verbale, sia da parte della componente Docente sia da parte della componente Genitori, su apposito registro: una copia resta depositata presso la scuola. Le copie dei verbali del Consiglio di Interclasse sono, di volta in volta, firmate dal Presidente e dal Segretario.

CONSIGLIO DI CLASSE (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO)

È costituito dal Dirigente Scolastico, da tutti i Docenti della classe e dai rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti. È presieduto dal Dirigente o da un docente suo delegato, di regola il Coordinatore della classe; le funzioni di Segretario sono attribuite dal Dirigente ad un docente. Le riunioni del Consiglio di Classe sono programmate all’inizio di ogni anno scolastico.

Le sedute possono essere aperte a tutti i genitori degli studenti/esse della classe, ma il diritto di parola spetta solo agli eletti. I componenti del Consiglio di Classe sono tenuti al rigoroso rispetto del Segreto d’Ufficio. L’obbligo del rispetto non lede il diritto d’illustrare agli altri componenti assenti ed ai genitori, nei modi e nei tempi più opportuni, le deliberazioni adottate.

Al Consiglio di Classe partecipano, inoltre:

  • i docenti delle attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica;
  • i docenti di sostegno, che sono contitolari nella classe in cui operano;
  • l’operatore tecnologico (o psicopedagogico) solo a titolo consultivo.

Il Consiglio di Classe può essere convocato una volta al mese con i soli docenti, per almeno n° 2 volte all’anno con la presenza di docenti e genitori, in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni; si può riunire comunque tutte le volte in cui emergano particolari esigenze. Dura in carica un anno scolastico.

In genere, per la validità delle riunioni, è sufficiente la presenza della metà più uno dei componenti del Consiglio; per la validità degli scrutini è richiesta invece la presenza di tutti i componenti del Consiglio.

Di ogni seduta viene redatto il verbale, sia da parte della componente Docente sia da parte della componente Genitori, su apposito registro: una copia resta depositata presso la scuola.

Il Consiglio di Classe Tecnico, con la sola presenza dei Docenti, di norma:

  1. realizza il coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari;
  2. esamina la situazione di parten­za e/o in itinere degli alunni/e e stabilisce le strategie di intervento personalizzato ed individualizzato;
  3. decide gli interventi di sostegno, di recupero e le attività di approfondimento;
  4. stabilisce un sistema di valutazione comune tra i docenti della classe;
  5. valuta periodicamente gli alunni/e, definendo eventualmente modifiche alle strategie d’intervento personalizzato;
  6. in sede di valutazione finale, esercita lo scrutinio periodico o quadrimestrale e di fine anno scolastico;
  7. provvede all’analisi del contesto sociale, culturale e familiare della classe e di ogni alunno/a in particolare, al fine di
  • valutare ogni singola situazione
  • definire eventuali azioni pedagogico-didattiche
  • richiedere supporto o interventi di operatori esterni.

Il Consiglio di Classe allargato, con la presenza dei Docenti e dei genitori, generalmente:

  1. formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione;
  2. controlla periodicamente l’andamento complessivo dell’attività didattica e propone eventuali adeguamenti del programma di lavoro;
  3. agevola ed estende i rapporti reciproci tra docenti, genitori e studenti/esse (Patto di corresponsabilità);
  4. individua i criteri generali di conduzione della classe e le norme di comportamento comuni (condivisione);
  5. stabilisce le attività integrative da realizzare durante l’anno scolastico;
  6. formula pareri al Collegio dei Docenti circa la scelta tecnica dei sussidi didattici;
  7. formula proposte al Dirigente Scolastico in ordine al Piano Annuale delle attività specificamente connesse con la programmazione didattico – educativa;
  8. valuta la scelta dei libri di testo;
  9. indica le attività parascolastiche ed extrascolastiche che si intendono svolgere;
  10. affronta le problematiche generali di disadattamento scolastico e sociale.